Grondaie e pluviali costituiscono la prima sezione attiva di qualsiasi sistema di raccolta dell'acqua piovana. La loro funzione è raccogliere il deflusso dalla copertura e convogliarlo verso il punto di accumulo o di smaltimento. La scelta del materiale, della sezione e del dimensionamento influisce direttamente sull'efficienza dell'intero impianto e sulla manutenzione richiesta nel tempo.
Funzione e posizionamento
La grondaia orizzontale (canale di gronda) raccoglie l'acqua lungo il bordo del tetto e la trasferisce ai pluviali verticali. I pluviali scaricano a terra verso uno scarico a pavimento, un pozzo perdente, una rete fognaria o, nel caso di un sistema di raccolta, verso un filtro di primo deflusso collegato al serbatoio.
Il posizionamento dei pluviali deve rispettare una distanza massima tra due discese consecutive che dipende dalla larghezza del canale di gronda e dalla pendenza del tetto. In linea generale, per canali in PVC da 125 mm, si considera un pluviale ogni 10–15 m di gronda.
Materiali disponibili
Ogni materiale ha caratteristiche specifiche che lo rendono adatto a determinati contesti:
PVC (cloruro di polivinile)
Il PVC è il materiale più diffuso nelle installazioni residenziali italiane per il rapporto tra costo e prestazioni. È disponibile in sezioni semicircolari, rettangolari e a gola quadrata. Richiede graffe di fissaggio ogni 50–60 cm e giunti di dilatazione in climi con escursioni termiche superiori a 40°C.
Un aspetto rilevante per la raccolta dell'acqua è che il PVC non altera il pH dell'acqua e non cede metalli pesanti in condizioni normali di utilizzo.
Zinco-titanio
La lega zinco-titanio è utilizzata in contesti architettonici dove è richiesto un aspetto più curato o dove si vogliono evitare i problemi di dilatazione del PVC. Ha una durata attesa superiore, ma richiede precauzioni nel contatto con altri metalli (rischio di corrosione galvanica).
Rame
Il rame è un materiale con alta durabilità e caratteristiche estetiche particolari, usato prevalentemente in edifici storici o ristrutturazioni di pregio. In un impianto di raccolta acqua piovana, la presenza di rame richiede attenzione: il rame esposto alla pioggia rilascia ioni di rame nell'acqua di deflusso, alterando il pH e rendendo l'acqua meno adatta a determinati usi (ad esempio irrigazione di piante sensibili).
Acciaio verniciato
Utilizzato in combinazione con coperture metalliche o in contesti industriali. Richiede manutenzione periodica dello strato di vernice per prevenire la corrosione.
Sezioni trasversali delle grondaie
Le sezioni più comuni in Italia sono:
| Sezione | Dimensioni comuni (mm) | Contesto di utilizzo |
|---|---|---|
| Semicircolare | 100, 125, 150 | Abitazioni residenziali, uso generale |
| Rettangolare | 80×60, 100×75 | Facciate piane, edifici moderni |
| A gola quadrata | 125×100 | Edifici con coperture piane o a bassa pendenza |
Dimensionamento idraulico
Il dimensionamento si basa sull'area del tetto drenata da ciascun pluviale e sull'intensità di pioggia di progetto della zona. La norma italiana di riferimento è la UNI EN 12056-3, che definisce la portata di progetto in funzione dell'intensità pluviometrica locale (espressa in L/s per m²).
Per le zone con piovosità intensa (pianura padana, Liguria, zone prealpine), si adottano intensità di progetto più elevate rispetto alle aree del meridione. I valori di intensità pluviometrica per il dimensionamento si ricavano dalle tabelle dell'Atlante Climatologico d'Italia pubblicato dall'ISPRA o dai dati delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA).
Installazione e pendenza
Le grondaie orizzontali devono essere installate con una pendenza minima verso il pluviale di 3–5 mm per metro lineare, sufficiente a garantire il deflusso completo dell'acqua e a evitare ristagni che accelerano la formazione di alghe e depositi.
Le graffe di sostegno devono essere dello stesso materiale della grondaia o comunque compatibili per evitare corrosione galvanica. Il fissaggio diretto di grondaie in rame con graffe in acciaio non trattato, ad esempio, provoca ossidazione accelerata.
Manutenzione
La pulizia periodica delle grondaie è necessaria per mantenere l'efficienza del sistema e la qualità dell'acqua raccolta. La frequenza dipende dalla densità di vegetazione circostante. In presenza di alberi vicini, la rimozione di foglie e detriti va eseguita almeno due volte l'anno (autunno e primavera). L'installazione di reti paragonelli riduce la necessità di pulizia ma non la elimina.
Per il collegamento dei pluviali al filtro di primo deflusso e al serbatoio, vedi Come funziona un sistema di raccolta acqua piovana.